NEWSLETTER FATTURAZIONE ELETTRONICA

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Le indicazioni fornite dall’agenzia delle Entrate nella guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro presentano alcuni aspetti di particolare attenzione di cui gli operatori devono tenere conto per produrre e gestire al meglio i tracciati Xml emessi e ricevuti anche in fase di contabilizzazione e registrazione.

Ciclo attivo

  • La fattura differita fino al 30 settembre doveva essere inviata utilizzando il TDO01: dal 1° ottobre, le specifiche tecniche individuano i tipidocumento TD24 e TD25 rispettivamente per le fatture differite collegate ai Ddt per i beni e idonea documentazione di prova dall’effettuazione per le operazioni triangolari interne. Per quanto riguarda l’indicazione della “data”, deve essere una data appartenente al mese in cui è stata effettuata una delle operazioni, in particolare le Entrate consigliano la data dell’ultima operazione che si documenta. Gli operatori possono quindi predisporre la fattura nei primi giorni del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione indicando in fattura la data dell’ultimo giorno del mese, trasmettendola allo Sdi entro il 15 del mese successivo.
  • Nel caso di omessa fattura da parte del cedente o di ricezione di una fattura irregolare, il cessionario deve emettere una fattura ai sensi dell’articolo 21 del Dpr 633 del 1972, oppure prevedere alla sua regolarizzazione trasmettendo allo Sdi un tipodocumento TD20 indicando l’imponibile e il sottocodice della Natura N6 relativo al tipo di operazione. Successivamente, dovrà emettere un tipodocumento TD16 con l’indicazione della relativa imposta.

Ciclo passivo

Per quanto riguarda le fatture interne in reverse charge e acquisti esteri, l’utilizzo di tipidocumento TD16, TD17, TD18 e TD19 richiederebbe l’invio del documento integrativo entro la fine del mese per avvalersi delle bozze dei registri Iva precompilati. In caso di inversione contabile interna sarà necessario indicare nell’integrazione l’identificativo del file e inoltre, i documenti integrativi devono essere annotati sia nel registro acquisti che in quello vendite. Il codice di natura N6.9, utilizzato invece per casi di inversione contabile diversi da quelli interni, non risulta al momento utilizzabile in quanto relativo a tipologie di operazioni ancora da definire.